Venerdì 8 maggio l’Istituto Italo Cinese ha partecipato all’inaugurazione del Padiglione della Repubblica Popolare Cinese presso la 61esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato quasi un centinaio di ospiti, tra cui rappresentanti dell’Ufficio Cinese per gli Scambi e la Cooperazione internazionale del Ministero della Cultura e del Turismo, dell’Ambasciata Cinese in Italia, del Comune di Venezia e il Presidente della Fondazione Biennale di Venezia. L’incaricato d’Affari ad interim dell’Ambasciata Cinese in Italia, Li Xiaoyong, ha tenuto un discorso incentrato sulla profonda connessione tra la tradizione millenaria e l’innovazione contemporanea, sottolineando anche l’importante legame tra Cina e Italia, un rapporto bilaterale basato sul rispetto reciproco e la cooperazione vantaggiosa.
L’esposizione, intitolata “Dream Stream”, esplora l’estetica cinese attraverso una fusione tra filosofia e arte contemporanea. Il tema riprende “I Saggi del Ruscello dei Sogni”, opera di Shen Kuo, vissuto durante la dinastia Song settentrionale, e che vuole rappresentare l’armonia tra uomo e natura. All’interno della mostra troviamo elementi che vanno dalla calligrafia e pittura, simboli culturali dell’antica tradizione cinese, alle esperienze visive digitali e alla modellazione algoritmica, rappresentanti della modernità futuristica. In un angolo del padiglione troviamo un robot impegnato nella scrittura di ideogrammi cinesi, a raffigurare la fusione concreta tra l’innovazione e l’antico mostrando i più recenti traguardi raggiunti nella profonda integrazione tra cultura e tecnologia.
L’Istituto Italo Cinese invita il pubblico a visitare la Biennale d’Arte di Venezia e il Padiglione della Repubblica Popolare Cinese, aperto al pubblico fino al 22 novembre 2026.





