Tornare a viaggiare con lo IATA Travel Pass

Per tornare a viaggiare nell’era post Covid – 19, bisogna consentire alle compagnie aeree, che stanno affrontando una grave crisi, di verificare che tutti i viaggiatori siano negativi al Coronavirus. Per consentire tutto ciò, l’International Air Transport Association ha annunciato lo IATA Travel Pass, un sistema di certificazione globale riconosciuto universalmente. Esso fornisce ai governi e ai vettori informazioni sicure sullo stato di salute dei passeggeri e da la possibilità ai viaggiatori di conoscere quali sono le misure richieste prima di un viaggio, i dettagli a riguardo e la possibilità di condividere i risultati nel rispetto della privacy. In questa maniera, avendo a disposizione le informazioni sullo stato di salute dei passeggeri sulla piattaforma digitale Travel Pass, si potranno riaprire le frontiere in sicurezza, senza più bisogno di fare la quarantena obbligatoria.

IATA Travel Pass incorpora quattro moduli open source e interoperabili che possono essere combinati per una soluzione end – to – end:

  • Registro globale dei requisiti sanitari: consente ai passeggeri di trovare informazioni accurate sui requisiti di viaggio, test e vaccinazione.
  • Registro globale dei centri di test / vaccinazione: consente ai passeggeri di identificare centri di test e laboratori che soddisfano gli standard per i requisiti di test e vaccinazione della loro destinazione.
  • Applicazione di laboratorio: consente a laboratori e centri di test autorizzati di condividere in sicurezza i certificati di test e vaccinazione con i passeggeri.
  • App di viaggio senza contatto: consente ai passeggeri di creare un “passaporto digitale”; ricevere certificati di test e vaccinazione, e verificare che siano sufficienti per il loro itinerario; condividere test o certificati di vaccinazione con compagnie aeree e autorità; gestire la documentazione digitale senza problemi per tutto il viaggio.

Iata e Iag (International Airlines Group) hanno collaborato allo sviluppo di questa soluzione e intraprenderanno un test per dimostrare che questa piattaforma, combinata con i test rapidi Covid-19, può portare alla riapertura dei viaggi internazionali sostituire la quarantena.

Source: www.meetingecongressi.com

Aggiornamenti sulle procedure di ottenimento dei visti per recarsi in Cina

In base alle comunicazioni rilasciate nelle ultime settimane dal Consolato Generale e dall’Ambasciata cinesi, a causa dell’inasprirsi dell’emergenza sanitaria in Italia, agli inizi di novembre sono state emanate delle nuove regole riguardo al rilascio dei visti per la Cina. Nello specifico, è momentaneamente sospeso l’ingresso nel paese per i cittadini italiani in possesso di visti e di permessi di soggiorno cinesi per motivi di lavoro, affari privati e ricongiungimenti familiari. L’Ambasciata e Consolati Generali della Cina in Italia, quindi, non provvedono più i servizi di vidimazione della Dichiarazione dello Stato di Salute ai suddetti richiedenti. Tale sospensione non si applica ai titolari dei visti diplomatici, di servizio, di cortesia, di tipologia “C” e dei visti rilasciati dal 3 novembre 2020 in poi. I cittadini stranieri che devono recarsi in Cina per estrema necessità urgente possono richiedere i visti all’Ambasciata e Consolati Generali della Cina in Italia.

Tali misure sono temporanee, la parte cinese si è vista costretta ad adottarle a causa della diffusione su larga scala del Covid – 19 in Italia. Le misure saranno cambiate nel corso del tempo in base all’evolversi della situazione e tutte le modifiche verranno prontamente comunicate tramite i canali ufficiali del Consolato Generale e dell’Ambasciata della RPC.

Facendo riferimento alla Notice on Airline Boarding Requirements for Certificates Of Negative Nucleic Acid and Anti-Body Blood Tests Results, è stata introdotta una nuova facilitazione per la richiesta della Dichiarazione dello Stato di Salute. Dal 16 novembre 2020 infatti, i passeggeri stranieri che si recheranno in Cina dall’Italia dovranno richiedere online il codice sanitario QR in colore verde con il logo “HDC”, in sostituzione della richiesta via email della “Dichiarazione dello Stato di Salute” vidimata.

I richiedenti possono accedere al link https://hrhk.cs.mfa.gov.cn/H5/ con i dispositivi personali come computer e smartphone, compilando online le informazioni richieste, caricando i documenti necessari ivi compresi il visto, i referti di negatività al test acido nucleico e al test sierologico degli anticorpi IgM.

L’Ambasciata e Consolati Generali della Cina in Italia o nei paesi di transito, dopo avere esaminato e verificato le informazioni e i documenti caricati con il medesimo sistema telematico, emettono ai richiedenti via il sistema il codice sanitario QR in colore verde con il logo “HDC”, che viene considerato valido come la vidimazione della Dichiarazione dello Stato di Salute. I passeggeri sono tenuti ad esibire il codice sanitario digitale o stampato prima dell’imbarco e collaborare con le compagnie aerea per il controllo.

Continua l’impegno dell’Istituto Italo Cinese nella lotta al Covid-19

La scorsa settimana, grazie all’iniziativa di Efraim Danieli, Presidente del RC Ramat Aviv (Israele), del socio Livio Steindler – che è anche Socio Onorario del Rotary Club – e dell’Istituto Italo Cinese di Milano è stato portato a termine il Service congiunto per la donazione di presidi sanitari anti Covid al reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale arabo al-Makassed a Gerusalemme.
Il Service aveva già attuato una prima donazione a giugno 2020, questa seconda fase ha richiesto il superamento di complesse operazioni doganali.
Il materiale sanitario è stato acquisito in Italia, Israele, Cina.